Presentato il NoLo Fringe Festival

Ieri, martedì 7 maggio, alle 11:00, la Conferenza Stampa del NoLo Fringe Festival, a Palazzo Marino.

Martedì 7 maggio, nella sala stampa del Comune di Milano, a Palazzo Marino, è stato presentato il programma completo della prima edizione del NoLo Fringe Festival. Di fronte ad una platea di specialisti e giornalisti di settore, l’assessore Filippo del Corno, il presidente di Municipio 2, Samuele Piscina, Noemi Satta del progetto LaCittàintorno di Fondazione Cariplo, il direttore artistico del Festival, Davide Verazzani e Ippolita Aprile, dell’ufficio stampa della manifestazione, hanno raccontato cosa accadrà dal 3 al 9 giugno, tra Via Padova e Viale Monza. 

Il Nolo Fringe Festival intende essere collettore delle varie anime che vivono e rendono speciale il quartiere: dalla comunità virtuale molto coesa e affiatata del gruppo Nolo Social District, all’entusiasmo propositivo dei genitori del Parco Trotter, dalla varietà multietnica e colorata delle tante attività commerciali di Via Padova, fino a chi nel quartiere non ci abita, ma trova nei locali della zona un’atmosfera unica in città.

Il festival è diviso in due parti: il programma ufficiale in cui sette compagnie, selezionate tramite bando, ogni sera si alterneranno sui quattro “palchi” principali del festival, e poi un programma Off, il Fringe Extra che raccoglie altri spettacoli, performance e incontri in diversi luoghi del quartiere.

“Un Fringe Festival sfugge a ogni definizione che lo ingabbi e lo determini: è sinonimo di libertà creativa, di sperimentazione, di rispetto, di inclusione e di apertura. Molti aspetti che, uniti, rendono magico il teatro e che ben si applicano a una città come Milano, alla sua storia e ai suoi valori condivisi. E si applicano in particolare a NoLo, un quartiere dal nome nuovo ma dalla storia antica, colmo di vivacità, a volte problematica, ma anche di un forte desiderio di socialità. Poiché una delle caratteristiche di ogni Fringe è quella di proporre un teatro di cui si parli, per la strada, al bar, nei luoghi in cui l’arte si fa vita, ecco che è giunta quasi spontanea l’idea di chiamare il Fringe con il nome del quartiere che lo ospita, anziché con quello di tutta la città. Vogliamo così sottolineare quanto la convivenza sociale e i rapporti creati sul territorio siano importanti per creare nuovi spettatori e (speriamo) nuovi cittadini consapevoli. E anche per questo, sulla linea di molti altri Fringe Festival nel mondo, a ospitare gli spettacoli non saranno teatri ma spazi non convenzionali: pub, coworking, persino una palestra! È una prima edizione che nasce con grandi speranze ed entusiasmi ma che vuole sottolineare fin da subito l’importanza della creazione dal basso, delle proposte che arrivano dagli artisti e della presenza di un pubblico coinvolto e attento”.

Davide Verazzani – curatore artistico del NoLo Fringe Festival

Segui la Conferenza Stampa mandata in diretta sulla pagina Facebook del Festival.

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