La prima edizione del Festival all’insegna della sostenibilità

L’amore per la nostra Terra come fattore creativo

L’amore per la Terra e il rispetto delle risorse ambientali arriva anche al cuore del NoLo Fringe Festival. Per questo, durante tutta la manifestazione, si cerca di mettere in atto buone pratiche virtuose per abbassare gli sprechi. Inoltre, il festival promuove la possibilità di ridare valore alla materia e alle sue infinite possibilità di utilizzo e ri-utilizzo

La sostenibilità ambientale diventa, dunque, per il NoLo Fringe Festival anche un fattore creativo: in particolare verranno realizzate delle bellissime balene, simbolo di NoLo, utilizzando materiali di scarto. Alla fine del festival le balene, e gli altri elementi decorativi installati nel quartiere, non saranno gettati, ma avranno una nuova vita: si trasformeranno  in oggetti di uso comune.

“L’esperienza di NoLo Fringe Festival ci vede convinti sostenitori, non solo per la decisione di entrare nella rete Milano Plastic Free, ma anche perché è un esempio di successo di come la sostenibilità ambientale possa diventare fattore creativo. Fare di più con meno: non solo meno plastica, ma anche riuso di materiali che non diventano rifiuti al termine dell’evento ma che saranno progettati e realizzati per avere una seconda vita: una metafora della città e di un suo quartiere che è capace di rigenerarsi, senza scartare nulla, solo aggiungendo l’energia dell’entusiasmo creativo”. Franco Beccari, presidente del circolo Legambiente di Milano 

Dalla plastica, un messaggio che salva il Pianeta.

Chiuso il festival, la festa continua, nel nome del Green empowerment, che si tradurrà in un happening il 15 giugno, presso Spazio Hug.

Per la realizzazione dei materiali decorativi che abbelliranno i palchi e le strade di NoLo durante il festival, è stata fatta una call (grazie alla preziosa collaborazione della Social Street e in particolare del gruppo NoLo Plastic Free) tra gli abitanti del quartiere. A questa call, farà seguito un vero e proprio laboratorio al quale potranno partecipare attivamente  tutti. Alla fine del festival, le balene non torneranno a essere i rifiuti da cui sono nate, ma, durante la giornata del 15 giugno, presso lo Spazio Hug di Via Venini, si terrà una festa di addio alle balene. A seconda del materiale di cui sono composte, saranno smaltite in modi diversi: ritorneranno ai loro usi, oppure si trasformeranno in nuovi oggetti.

La balena in tessuto verrà smontata e i materiali saranno resi ai proprietari durante la festa, oppure donati.

La balena in ferro e carta si trasformerà in qualcosa di nuovo e di utile grazie all’aiuto degli artigiani Rebelot, che produrranno accessori e complementi d’arredo, secondo il motto “Nulla si distrugge, tutto si riutilizza!”.

Lo smaltimento delle due balene in plastica sarà il vero spettacolo: verrà allestito un laboratorio temporaneo nel quale la plastica sarà tritata e plasmata dai macchinari di BackBo, progetto innovativo di trasformazione della plastica, che utilizza la tecnologia all’avanguardia di Precious Plastic. Gli oggetti di uso quotidiano che verranno, così, creati saranno donati durante la festa: un piccolo, ma importante messaggio su quanto sia facile avere un comportamento sostenibile, ogni giorno.

NoLo Fringe Festival per l’ambiente, punto per punto:

I luoghi del Festival, grazie anche alla supervisione di Legambiente, promuoveranno pratiche virtuose come il refill con acqua del rubinetto per chi porta la borraccia da casa, la sostituzione della plastica monouso con bioplastica per ciò che è necessariamente usa e getta (come ad esempio bicchieri), l’uso di sapone ecologico nei bagni. Non mancherà un’informativa completa per i consumatori su un consumo consapevole. 

– Il merchandising del Festival è affidato a Rifò: un marchio italiano che produce oggetti belli e sopratutto creati in condizioni etiche e sostenibili.

I materiali promozionali, locandine e banner, stampati per buona parte su carta riciclata, una volta finito il festival saranno trasformati attraverso il riuso creativo (in borse o zaini) oppure messi a disposizione per laboratori tematici.

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