EDIZIONE 2019

Il festival è diviso in due parti: il programma ufficiale in cui sette compagnie, selezionate tramite bando, ogni sera si sono alternate sui quattro “palchi” principali del festival, e poi un Fringe Extra che ha raccolto altri spettacoli, performance e incontri in diversi luoghi del quartiere.

PROGRAMMA UFFICIALE

di e con Angelo Campolo
ideazione scenica Giulia Drogo / videoproiezioni Giorgio Rudilosso
produzione DAF
progetto vincitore del bando Siae Sillumina – Nuove Opere

 

Angelo Campolo, finalista Premio Ubu 2016 come “miglior attore under 35” e direttore artistico della compagnia Daf di Messina porta in scena uno spettacolo accorato e personale, ironico e autoironico, su tutte le moderne e variegate tipologie di “fame” nel mondo. Stay Hungry parla di “Fame” di bandi pubblici, di fame da consumismo da saldi e black friday, fino alla più nota e comune fame di cibo.

di e con Corinna Grandi
regia e collaborazione ai testi Carolina De La Calle Casanova

 

Il talento comico di Corinna Grandi si mette al servizio di uno spettacolo intimo e attuale che ha come protagonista una donna sulla trentina, precaria e con il dubbio di essere incinta. Aspettando con lei i minuti che servono per sapere il risultato del test di gravidanza, assistiamo al suo sfogo torrenziale: tra dubbi, paure, gioiose aspettative, sempre sulla punta di un’ironia intelligenteD

prodotto da Haste Theatre e Turnpike Productions
regia di Ally Cologna e Haste Theatre
con Elly Beaman-Brinklow, Valeria Compagnoni, Jesse Duprè, Sophie Taylor

 

Per la prima volta in Italia arriva il collettivo londinese Haste Theatre con lo spettacolo Where the hell is Bernard?, una performance mozzafiato in cui le quattro attrici trascinano il pubblico in un mondo distopico a metà strada tra Black Mirror e The Matrix. Uno sguardo ironico sulle misure che un governo dovrebbe intraprendere se la popolazione continuasse a invecchiare e ad aumentare.

di e con Luca Cupani
regia Carlo Turati

 

Emigrato a Londra, cattolico praticante e ipocondriaco osservante, in Parole in corso Luca Cupani racconta a ruota libera il mondo attraverso i suoi occhi, il tutto accompagnato da un innato senso di colpa e da un gentile dark humour.

testo e regia Gloria Giacopini e Giulietta Vacis
con Gloria Giacopini
compagnia Giacopini/Vacis

 

“Essere donna non è facile. Specialmente quando non se ne accorge nessuno, che sei una donna”. Ecco come inizia lo spettacolo.
Gloria Giacopini interpreta se stessa in una perfetta stand up comedy in cui con leggerezza, disinvoltura e puntualità affronta il tema della differenza di genere e della violenza sulle donne.

testo e regia di Luca Zilovich
con Maria Rita Lo Destro e Michele Puleio
produzione Officine Gorilla/Teatro Della Juta/Commedia Community

 

Le relazioni sono degli intrighi difficili da sciogliere, dei labirinti in cui è facile perdere la strada. I due protagonisti dello spettacolo, Emma e Theo, vivono faticosamente il rapporto e, a un certo punto, la loro relazione “si perde”. Lo spettacolo cerca di ritrovare la strada cercando di rintracciare il punto esatto in cui la coppia smarrisce la strada.

di Greta Cappelletti
con Fabio Paroni

 

Oltre alla stand up comedy all’italiana, c’è un solo nome: Di Fabio in Frasca. Uno spettacolo che cade a pezzi come il suo protagonista: un uomo arrabbiato con se stesso e calato in un vortice di grandi ambizioni, fallimenti, irresponsabilità.


N.B. Questo spettacolo è ad alto tasso d’improvvisazione e le parole appena lette potrebbero non aver alcun valore.

IL FRINGE EXTRA

RACCOGLIE SPETTACOLI ED EVENTI SPECIALI AL DI FUORI DEL PROGRAMMA UFFICIALE.

La cultura portata là dove meno la si aspetta è un contrasto che amiamo e che ritroviamo in diversi progetti del Fringe Extra.

 

Sul palco di Zelig Cabaret Davide Lorenzo Palla ha portato il suo Otello con il format di Tournée da Bar, un progetto da anni porta i classici shakespeariani nei locali, tra la gente e ha creato un pubblico di affezionati che li segue ovunque: persino nei teatri! Il Menu della Poesia, attori professionisti vestiti da eleganti camerieri, ha invaso il quartiere presentando la loro selezione di poesie da scegliere à la carte.

 

È quasi poesia la scrittura stralunata di Gianni Celati e Lunario del Paradiso è un reading a ritmo di jazz, con scena uno straordinario Michele Di Giacomo e le musiche di Jonathan Pappalardi, andato in scena presso Spazio Hug. 

 

A metà strada tra teatro, installazione e gioco con Macchina per il teatro incosciente della compagnia La Voce delle Cose, tutti i giorni presso lo Spazio Hug, è stato possibile sperimentare in prima persona nei ruoli intercambiabili di attore e spettatore.

 

Il Parco Trotter è uno dei parchi più belli e frequentati di Milano; durante il festival ha ospitato diversi eventi dedicati a un pubblico meno strettamente teatrale. Presso la ex-chiesetta del parco, è stato portato in scena Con-Tatto, l’esito di un workshop organizzato dall’associazione Arti Girovaghe con gli abitanti di Via Padova; e Le voci del tempo presente, performance di un gruppo di adolescenti di diverse nazionalità, diretti da Luca Malinverni. Infine, si è esibito il coro Hispano-americano di Milano.

 

Nel Teatrino del parco andato in scena uno spettacolo pensato anche per un pubblico di adolescenti: In qualunque posto mi trovi, della giovane compagnia Cicconi/Radice, sulla difficoltà, tutta contemporanea, di destreggiarsi tra reale e virtuale. Inoltre, l’esedra di Via Giacosa è stata la cornice ideale per spettacoli per bambini, mimo e clownerie.

SHAKESPEARE DI QUARTIERE
ROMEO E GIULIETTA SU VIA PADOVA

In totale accordo con lo spirito di condivisione che contraddistingue il NoLo Fringe Festival, Beppe Salmetti, Carla Stara e Paula Carrara hanno portato Shakespeare tra la gente di Via Padova, in uno spettacolo itinerante di grande impatto per i cittadini.

 

I partecipanti sono stati selezionati dopo una call aperta a tutti: appassionati, attori, registi, tecnici, videomaker, organizzatori.


Il numerosissimo pubblico si è goduto uno spettacolo davvero inusuale lungo via Padova : il duello tra Montecchi e Capuleti presso la Palestra Heracles, la famoso monologo del balcone con una Giulietta scanzonata che si affaccia dalla ringhiera di una tipica corte milanese, così, quando Romeo è in pericolo, non può che scappare sulla 56, il mitico bus che percorre tutta via Padova.

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