IL FRINGE

IL FRINGE FESTIVAL​

Il Nolo Fringe Festival è una rassegna di arti performative che vuole dare spazio a spettacoli multidisciplinari di ogni tipo e genere, realizzati da artisti che si mettono in gioco e hanno il gusto della sperimentazione, e presentati in spazi non convenzionali dove chi è in scena è a stretto contatto con un pubblico nuovo, curioso, aperto.

 

Il festival è diviso in due parti: il programma ufficiale in cui le compagnie, che si propongono rispondendo a una call artistica internazionale e vengono selezionate dal comitato organizzatore secondo criteri di fattibilità tecnica, di novità della proposta e di una programmazione bilanciata, ogni sera si alternano sui “palchi” principali del festival; il Fringe Extra che raccoglie altri spettacoli, performance e incontri che si svolgono in diversi luoghi del quartiere.

 

Il NoLo Fringe Festival è per sua natura aperto, inclusivo, internazionale, tollerante, multicolore, divertente, spensierato. Ma non si dimentica di essere attento, riflessivo, profondo, appassionato, sincero.

 

A NoLo, un quartiere dalle mille anime di cui il festival intende essere il collettore, sei giorni in cui il teatro viene portato dove non c’è:  in locali, pub, palestre, spazi eventi, coworking, circoli, ristoranti, parchi, tra la gente. Per reinventare la città insieme con i suoi abitanti.

NOLO?

 

Milano è divisa in quartieri con una precisa connotazione storica e socio-demografica. I flussi migratori e il ricambio generazionale non hanno mutato questa caratteristica.

 

In questo contesto metropolitano, nasce NoLo, alias North Of Loreto, un acronimo che scimmiotta in modo ironico quartieri newyorkesi come SoHo e TriBeCa.

 

I confini di NoLo vanno da Piazzale Loreto ai ponti della ferrovia di Stazione Centrale, a via Leoncavallo. Un quartiere che nasce operaio a partire dalla prima metà del Novecento, attraversa anni di difficili convivenze tra identità diverse, e arriva ad oggi come uno dei quartieri più multietnici e in fermento di Milano. Un territorio, insomma, che sale alla ribalta a volte come luogo di difficile integrazione, altre come una delle zone più culturalmente vivaci dell’intera città. E in questa commistione ha trovato una sua identità, viva e precisa.

 

I social network hanno contribuito alla permanenza delle comunità di quartiere. Tante le esperienze di social street nate a Milano, negli ultimi anni.

 

La NoLo Social District, nata nel 2016 su iniziativa di due professionisti e che oggi conta più di 9000 iscritti , è una di queste. E ha contribuito a ridare fiato a una fra le periferie più difficili della città, attraverso discussioni e proposte che dal web si sono presto trasferite nella realtà.

LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE COME FATTORE CREATIVO

 

ll rispetto per l’ambiente è nel cuore del NoLo Fringe Festival.

Ci è stato chiaro fin da subito che anche gli eventi culturali  non sono esenti dalla produzione diretta e indiretta di inquinamento, per questo motivo la nostra azione è duplice. Da un lato ci impegnamo ad adottare sistemi a basso impatto su tutti gli aspetti che riguardano l’evento, dall’altro produciamo idee e soluzioni concrete dalle quali il pubblico possa trarre spunto e ispirazione.

 

La sostenibilità ambientale è dunque il nostro fattore creativo: per gli allestimenti viene utilizzato materiale già esistente, che alla fine della manifestazione non verrà semplicemente gettato, ma sarà trasformato in qualcosa di nuovo, bello e utile.

 

“Nulla si distrugge, tutto si riutilizza!” infatti  dopo il Nolo Fringe Festival 2019 gli allestimenti che hanno adornato i palchi della manifestazione sono tornati a vivere una nuova vita.

 

In particolare le balene costruite in plastica (bottiglie e tappi raccolti nel quartiere grazie al prezioso aiuto di tutti)  sono state tritate e plasmate dai macchinari di BackBo, un progetto innovativo di trasformazione della plastica, e rese dei simpatici portachiavi a forma di balena.

 

Il riuso creativo dei materiali, soprattutto quelli di scarto, è una delle sfide fondamentali che ci troviamo ad affrontare. La nostra soluzione è una trasformazione continua della materia, così come un attore trasforma se stesso per creare infiniti nuovi personaggi da portare in scena. Crediamo in un teatro che lasci un’impronta nelle persone e non nell’ambiente.

IL TEAM FRINGE

Davide Verazzani

Promotore e

curatore artistico

Ippolita Aprile

Comunicazione e

ufficio stampa

Giulia Brescia

Organizzazione

Francesca Minelli

Visual designer

Silvia Rudel

Logistica e

contatti compagnie

Matteo Russo

Contatti istituzionali